sabato 30 gennaio 2010

Lost and found

Nel mio Atelier ho sempre mille scatoline, vasetti, trousse di ogni foggia e dimensione dove ripongo i miei lavori "in corso d'opera".

Il mio contenitore preferito è questa cassetta per gli attrezzi che ha scovato il mio Fato adorato, proprio adatto a riporre tutte le mie perline vaganti, pensava ingenuamente lui!
Ed infatti ci stanno tantissime perline, manine di fata in attesa della gri-gri da "abitare", pezzi per le Hoppel-Poppel, piccoli charms eccetera.
Una volta riposte per scompartimenti tutte le mie piccole cose credevo che la situazione sarebbe cambiata radicalmente e che finalmente avrei avuto tutto sotto controllo. Ma obiettivamente, mica sono Bislacca per niente ed ovviamente sono riuscita a riempire di nuovo tutte le mie scatolette di cioccolatini vuote, le trousse ed i barattolini che gelosamente conservo con perline, piume, passamanerie, formine eccetera... E tutto è di nuovo sparso; esattamente come piace a me.

In questo modo accade che ritrovo pezzi praticamente finiti che erano in attesa dell'ultimo "tocco" o capitati misteriosamente in fondo alla mia cassetta per liberare velocemente il piano di lavoro, causa "ispirazione improvvisa".

È il caso della collana "Arcobaleno ludico" che credo sia rimasto nascosto per circa un anno.

Ma chissà mai come ho fatto a scordarmelo li per tanto tempo. Arcobaleni e fantasie optical ritagliati con le formine dei biscotti. Cuoricini, fiorellini, tartarughe, farfalle, coniglietti e quant'altro che chissà da quanto tempo cercavano di attirare la mia attenzione per tornare alla luce per far si che lo completassi. Mancavano solo i nodini per fissare l'elastico che lo tiene unito...
Fata Sbadata!

Sul fondo della scatola ho ritrovato pure lei, ribattezzata FataLostAndFoud. Lei mi ricordo bene quando l'ho fatta, a giugno, poco prima e poco dopo la morte del nostro Batman adorato.

Un periodo strano per me, dove creavo creavo creavo cercando di sublimare la tristezza in gioia di vivere, di amare e godere ogni attimo... Credo che nella "foga" creativa la piccina abbia voluto nascondersi per un attimo in attesa di ricevere delle manine in tempi emozionalmente più tranquilli... Credo sia la Fatina delle cose perse e ritrovate; che sia la serenità, la tranquillità, l'equilibrio, un vecchio amico o semplicemente quel calzino che da tempo cercavamo.

Chissà cosa ritroverò ancora nel mio CasinoCreativo?! Staremo a vedere, di sicuro sarò la prima a rimanere sorpresa nel ritrovare un pezzo amato e mi chiederò come è possibile che sia stato tanto a lungo dimenticato!

Buon fine settimana Fatonzoli, e voi, avete perso niente??? Invocate la Fatina LostAndFond, magari porta buono anche a distanza.

giovedì 28 gennaio 2010

Fatine amiche

Torno a tediarvi con le mie fatine... Ma sono fatine speciali, fatte su commissione di due amiche blogger che ambedue hanno voluto offrirsi per i loro compleanni una creaturina bislacca.

La prima è FataAltair che sta viaggiando verso i Castelli Romani da Anna del blog "La Vita, L'Universo".

Va a portare fortuna e serenità.
Mentre la realizzavo sul suo retro ha voluto nascondersi pure un'altra piccola fatina, come se fosse "un extra-bonus fortuna".
Adoro quando mi vengono fatte richieste specifiche. Mentre creo mi pare di "sintonizzarmi" con la persona alla quale è destinata la fatina. A lei va il mio pensiero: ai suoi desideri, ai suoi sogni, ai suoi eventuali dolori ed alla futura gioia e benessere. Penso ai buoni propositi per lei e mi pare di impastare e modellare tutto questo insieme all'argilla colorata. Anna, ogni bene a te, lo meriti!

Qui invece la Gri-Gri FataBigLove, lei invece sta viaggiando verso le brughiere dell'interland milanese dalla cara Mad del Cerchio degli Elfi (e fate ed elfi si sa....).
Anche per lei ho spulciato tutto il suo blog cercando ispirazione, pensando a lei ed ho letto e riletto le sue mails per cercare di cogliere le atmosfere che ama per poterle restituire "concentrate" nella sua fatina.

Amo creare, è un bisogno fisiologico, se non lo faccio mi sento mancare a qualcosa, qualcosa che va oltre la mia volontà e spesso oltre le possibilità apparenti. Sono tanto grata per poterlo fare, grata che qualcuno voglia farsi un regalo speciale "adottando" le mie creazioni. Ad ogni volta è come la prima; gioia, stupore, meraviglia, divertimento nel cercare di interpretare.
Concentrazione, empatia ed una sottile apprensione verso la fine perché sempre mi chiedo "scoccherà la scintilla, il colpo di fulmine?", farà un buon viaggio senza troppe deviazioni e sballottamenti?

Forse l'ho già detto, ma mi ripeto perché ho il cuore troppo colmo di gioia; grazie a tutte voi che apprezzate ciò che scaturisce dalla mia mente, dal mio cuore, dalla mia anima e dalle mie manine! Io mi auguro che guardandole qui o se ne avete una possano restituirvi centuplicate le emozioni che mi date!

martedì 26 gennaio 2010

Oggi i riflettori su....

Non che non abbia nulla da raccontarvi o di mio da mostrarvi, ma oggi, ancora una volta, le luci della ribalta sono tutte per la Bislacc-Doll (creata dalla nostra Cicoria).

Eccola qui in versione Venere di Botticelli (uguale-uguale!?!). Ma una ragione c'è, ed è perché cercava un modo originale (ed un po' trasgressivo, lo ammetto) di presentarvi l'ultima pensata di Ila&Cico, ovvero Ilaria e Cicoria: La mutandazza!

Io ho avuto l'onore ed il privilegio di riceverne una come dono natalizio ed è davvero una sciccheria, tanto che la mia mini-me ne vuole un paio miniaturizzato. Se piacciono anche a voi partecipate al concorsillo che hanno indetto.... Lo trovate sia da L'angolino di Cicoria che da Filo e Colori di Ila. E per chi non vince ma ormai DEVE possederne una? C'è il loro magico shop, clic clic per vedere i diponibili! Queste ragazze cento ne pensano e cento ne fanno!

Ma un'altra ghiotta occasione ve la devo segnalare! La mia amica francese Lilli Prune, grande Fimeggiatrice festeggia i 3 anni del suo blog mettendo in palio alcune sue creazioni (collane con pasticcini che sembrano più veri che veri; io ogni volta che passo da lei metto su almeno un chiletto sui fianchi). Basta lasciarle un commento su questo post (traducete tutto con Google translate, fa un po' ridere ma almeno carpirete il senso).

Ed io che faccio? Sono appena tornata da un fine settimana lontano da casa per corsi di aggiornamento. Ecco qualche immagine di come si preparavano i nostri mici a trascorrere il week-end senza di me.

Com'è il proverbio? Quando la Fata non c'è i gatti ballano?
(nota mesta; questa mattina uno di loro ci ha fatto trovare una sua preda in corridoio, sigh!)

Buona giornata Fatonzoli!

giovedì 21 gennaio 2010

La fata degli anelli

Lo so che ho in arretrato il tutorial dei bottoni con embosser; non mi dimentico delle mie promesse. Appena ci sarà una luce un po' migliore prometto che onorerò. D'altronde ho in arretrato tante cose e tante nuove creaturine che scalciano nella mia fantasia per venire alla luce... E come sempre solo 24 ore al giorno di cui 8 le passo ronfando.

E allora mi porto avanti mostrandovi l'anello FataRosaReale che da qualche giorno attende chiusa in un pacchettino che il meccanico sistemi la mia auto per poterla andare a spedire alla sua nuova "compagna di scorribande" e creatività.

Ed a rivederla mi passa un po' la nostalgia e spero che alla sua nuova "mamma" si plachi l'ansia di conoscerla finalmente di persona.

Vi state chiedendo se non mi manchi qualche lunedì (o qualsiasi altro giorno), ne sono certa. No, se mi mancasse pure un giorno della settimana sarei proprio fritta; io sono così di mio, ma vi assicuro che sono del tutto innocua! O quasi!

Buona serata a tutti, che siate seri e compassati o mattocchi e bislacchi!

lunedì 18 gennaio 2010

La musa dell'ispirazione

L'ispirazione viene dalle cose più inaspettate. Da atmosfere, abbinamenti, forme colte attorno a noi.
Mi sembra ieri che mi ribellavo ai corsi della scuola d'arte (CSIA di Lugano) perché dovevo copiare motivi Bizantini o Vittoriani che dovevo mettere "a rapporto", le centinaia di motivi fiorati che trovavo bruttissimi che dovevo riprodurre ad occhi chiusi, e ogni giovedì dovevamo portare grandi mazzi di fiori a lezione e copiarli fino allo sfinimento: a matita, a tempera, a gessetto, stilizzarli, copiarli, estrapolarne colori e sfumature... Non capivo il senso di quegli esercizi, io mi sentivo una "artista", pronta per creare nuove cose mai viste prima.
Ma che piccola Fata-montata e gasata!!! Per fortuna ho ricevuto le mie belle "batoste" ed ho avuto maestri severi ma comprensivi, determinati a tirare fuori la mia personalità, ma non senza prima insegnarmi le basi.
Ci vuole molta umiltà nelle professioni creative, bisogna conoscere la storia dell'arte, l'antropologia, la psicologia del colore, essere capaci di vedere e disegnare, organizzare gli spazi.
Bisogna "fare nostre" tutte le tecniche e le conoscenze; per poi metterle "da parte".

Quanta frustrazione ho masticato prima di riuscire a fare qualcosa di veramente mio...
E poi è ben vero, nulla si inventa! Ma ho imparato che è importante saper guardare sempre con occhi nuovi alle cose del passato per poter fare qualcosa di nuovo.

Questo ho cercato di fare quando ho crochettato, apparentemente senza alcuno schema (si chiama free form crochet per questa ragione), uno dei miei ultimi beretti. Stavo sfogliando uno dei miei libri di fotografie ("Fashion", ed National Geographic, a cura di Cathy Newman) e mi soffermo su questa fotografia del popolo Balti (Pakistan)rimanendo folgorata dall'ingeniosità nel confezionare capi di abbigliamento assemblando elementi del tutto differenti tra di loro (cerniere rotte, conchiglie, tessuti, monete, ricami, stoffe e filati). Ed il mio crochet è partito da solo. Certo il risultato è completamente differente, sia per materiali, che per lavorazione e colori, ma nel mio cuore è quell'immagine che emerge ogni volta che lo indosso.

Adoro ispirarmi ai libri della tradizione. Qui il già citato Fashion, un Taschen ( Japanese Prints) che spesso amo guardare ed un libro sui ricami orientali che ho acquistato presso la libreria di 10 Corso Como a Milano. Purtroppo è tutto in Giapponese o Cinese (queste lingue non le so, sorry) e quindi niente referenze.

Proprio in questo ultimo libro ho visto un ricamo di un Koinobori, una carpa volante, immagine che mi ha sempre affascinata. "Koi" in giapponese significa "carpa" e "nobori" "bandiera". Il 5 maggio in Giappone è la festa dei bambini (maschi in particolare) ed all'esterno delle case si appendono queste bandiere al vento per augurare loro fortuna, prosperità, gioia e salute. Clic qui per tante belle immagini.

Ed ecco la mia Koinobori-murrina in costruzione.

E sempre sullo stesso libro mi colpisce un altro ricamo, quello di un fiore.

E qui la mia interpretazione "in progress".

E voilà le murrine ridotte in diversi formati. Sullo sfondo ne vedete altre, più geometriche, un po' "jap", pensate come base sulla quale applicare i motivi presi dai libri.

Ed eccone alcune perle, cotte, scartavetrate e lucidate. Niente a che vedere con i ricami originali; anche se a loro ispirati.

Ed ecco due Gri-Gri, una con sfondo a raggi dorati e l'altra con sfondo a spirali bianche.

Ed ecco la Gri-Gri FatinaKoinoboriEmbroyed, lascivamente adagiata sul Koinobori originale.

E qui la Gri-Gri FataGeishaKoinobori con sullo sfondo un'immagine che mi è servita come ispirazione per la sua capigliatura (non le dica che somiglia alla Pucca che se no si arrabbia (lei è una intellettuale!!!).
Ora, a distanza di quasi 23 anni dalla fine dei miei studi faccio quello che mi pare, ma non ho mai, mai, MAI finito di imparare (e meno male!).

Ed è tutto! Anzi no, sto cercando come una pazza un libro con illustrazioni di motivi tessili o di artigianato russo. Sembra impresa impossibile. Avete qualche buona referenza da darmi? (immagine sempre tratta da Fashion).
A presto, e buona ispirazione a tutti!

domenica 17 gennaio 2010

Immagini e ricordi meneghini

Solo 7 giorni fa eravamo a Milano e NON pioveva più,
quindi passeggiatina sui Navigli al risveglio


A naso in sù si può cogliere molto "humour meneghino"

... E poi fermarsi in piazza Sant'Eustourgio a bersi un thè alla California Backery
Farmi gli autoscatti riflessa nella qualsiasi.... Per poi divertirmi a rielaborare il tutto con il programma "on-line" pic-nic. Io ho acquistato il pacchetto "premium" che permette tantissime applicazioni, ma anche senza registrarvi potete modificare 5 fotografie per volta ed applicarvi effetti molto divertenti e belli. Provare per credere e non ci saranno più scuse per fotografie tristine e smorte!
... E prima di partire fare incetta di dolcetti da consumare con nostalgia una volta tornati a casa...

... Ma alle 12.15 appuntamento per un magnifico brunch da godere con gli amici.
Un grande grande grazie a Elena e tutta famigliola sua per averci dato gli indirizzi giusti (qui e sul precedente post), averci coccolati e accolti nella loro città e nei loro ambienti.

E mi piace concludere con una frase tratta da un libro (se non ricordo male "Kitchen") di Banana Yoshimoto, letto tanti, tanti anni fa...
L'amore, per quanto lo si doni,

per quanto si lasci aperto il rubinetto del proprio cuore,
non si esaurisce mai,
proprio come l'acqua degli acquedotti di tutto il Giappone.
Banana Yoshimoto

venerdì 15 gennaio 2010

Aspettando la primavera mi faccio coraggio...

Solo al volo, sulla scia della gri-gri FataRosaReale appena rientrata da Milano ed in partenza per Budrio (non io, la fatina!) ;-) vi volevo presentare la collana FataRosaReale
Dolce dolce, languida e sognante sta aspettando la primavera...

Proprio come me!

Buon prosequio di inverno cari e care Fatonzoli/e!!!

martedì 12 gennaio 2010

Piove sulla Milano che amo! (titolo gentilmente prestato da Elena Fiore)

Ed è già finito il nostro meraviglioso fine settimana lungo nella bella Milàn!


Pioveva alla partenza....


Pioveva all'arrivo...


... E pioveva sul bagnato!


Pioveva, pioveva (tanto da farci sentire pesciolini nell'acqua)...

Pioveva ovunque di quella pioggerellina fina che ti penetra ovunque....

...un tempo che ogni scusa è buona per rifugiarsi in luoghi calducci ed accoglienti!

E concedersi una pausa thè (Mariage Frères, che di solito è tappa obbligatoria a Paris) in uno scenario meraviglioso

Ammirare gli interni di 10 Corso Como per esempio, ed una volta riconfortati fare una lunga pausa nella bella libreria al primo piano ed ammirare un'esposizione fotografica nella galleria Carla Sozzani.

Pioveva anche la sera sui Navigli...

... ancora tutti a festa illuminati!


Pioveva sul vicolo dei Lavandai....

Ma vuoi mettere la magia


... Di vedere ancora Milano tutta vestita di Luce (Ledfestival, clic per rimanere a bocca aperta), esattamente come lo era il nostro cuore nell'incontrare i nostri amici!


E chi se ne importa dell'acqua e del freddo quando si ha la fortuna di poter fare dei break in città meravigliose, con persone amate. Quando ci si può scaldare con un caffè e con l'affetto che si prova gli uni per gli altri?

Siam tornati ma siam più ricchi, ora riprendere il quotidiano è ancor più bello, con nuovi ricordi ed echi di risate ancora nelle orecchie e nel cuor!

Buon inizio settimana a tutti voi miei Fatonzoli, il cappuccio e la briosce l'ho lasciata per voi, tanto per condividere ancora qualche attimo al calduccio!